di Marta Santin, biologa nutrizionista e Valentina Vettor, psicoterapeuta Funzionale

Vi ricordate il fumetto “Bastava chiedere”? L’autrice Emma affrontava in modo ironico il “carico mentale” delle donne. Perennemente impegnate a gestire lavoro, famiglia, casa e spesso dimentiche nella cura di se stesse.

Al di là delle considerazioni sulla disparità di genere, dobbiamo sempre ricordarci che vivere in modo multitasking aumenta forse la nostra efficienza, e sicuramente il nostro livello di stress! Ci si ritrova costretti a pensare e organizzare alcuni aspetti di vita anche quando ci si dovrebbe focalizzare su altro.

Può così capitare che invece di addormentarsi serenamente o godere di un agognato momento di relax, la mente si ritrovi a organizzare spese al supermercato, cene e merende. Ci si può anche accorgere che il momento dell’organizzazione dei pasti -magari per tutta la famiglia- diventi più una fonte di stress che di piacere.

Se vi identificate con la situazione appena descritta forse vale la pena che continuiate a leggere. 

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Cosa faccio da mangiare?

É la domanda che ci si pone almeno due volte al giorno. Quando sentiamo di non farcela, quando il tempo non basta, è alta la tentazione di ricorrere ai fast food, ai cibi pronti del supermercato e al food delivery. Che comodità! …

Anche se per la salute questo potrebbe diventare un problema! Cibi densi di calorie e poveri di nutrienti non sono la scelta ottimale, né per gli adulti né per i bambini. Questi ultimi necessitano non solo di macro e micronutrienti essenziali per il loro sviluppo, ma anche di modelli adattivi di salute e presa di cura del se’.

Come possiamo esservi d’aiuto?

L’intervento della nutrizionista
La nutrizionista può supportare l’alimentazione dell’intera famiglia, strutturando dei menù mensili sani, logici, pratici ed economici. Questo concederà un margine di libertà mentale in più a molte famiglie e il pensiero del cibo sarà esclusivamente legato alla lettura del menù della settimana, delle note che fungono da “post it” e della lista della spesa già pronta. 
Cosa aspettarsi dai menù?
  • Si baseranno sulle linee guida per una corretta alimentazione
  • Semplici ma efficaci: con suggerimenti per ottimizzare i tempi che avete a disposizione
  • Sostenibili, non perfetti.
  • Adattati sulle esigenze lavorative e/o scolastiche di tutti i membri della famiglia: dai pasti in schiscetta alle eventuali merende
  • Personalizzate sui vostri gusti
  • Stagionali, in base alle materie prime
  • Rinnovabili mensilmente o stagionalmente o ogni qualvolta ci sia un cambio di routine

In questo modo, i pranzi e le cene potranno diventare nuovamente motivo di serena convivialità e non saranno più fonte di ulteriore ansia e stress. In mezzo alle innumerevoli fatiche della vita l’alimentazione diventerà un punto fermo e non un altro motivo di sovraccarico.

L’intervento della psicologa

Il carico mentale e l’affaticamento non dipendono soltanto da cause esterne. Spesso nascono anche da una nostra attitudine ad affrontare i problemi, ricorrendo a schemi cognitivi e abitudini che ci accompagnano interiormente ma che non sempre ci sono di aiuto. E’ importante ogni tanto riconoscere che “si può farsi aiutare” e che “lasciar fare agli altri” non mette in discussione il valore personale, o non toglie importanza ai nostri sforzi. Se il vostro carico mentale è alto, un intervento basato sulla riduzione dello stress e sulla gestione dei vostri conflitti emotivi, potrebbe esservi utile.

Adulti multitasking: un piano alimentare per tutta la famiglia.