di Valentina Vettor

Non siete ancora pronti a sentir parlare di Autunno?

Volenti o nolenti, puntualmente i temporali di fine agosto annunciano come ogni anno il cambiamento in arrivo: le temperature si fanno più fresche e le ore di luce gradualmente concedono spazio alla sera. Il rientro dalle vacanze cambierà ben presto gli scenari del nostro quotidiano: le città torneranno ad essere trafficate e i nostri ritmi concitati.

Anticipazioni mentali e ansia da rientro

Se proviamo a farci caso, anche la nostra psiche si sta probabilmente preparando al cambio di stagione: i pensieri volano facilmente alla ripresa lavorativa e/o scolastica, e mentre ci intratteniamo in nuove pianificazioni e obiettivi, si riaffacciano problemi e difficoltà messi in stand by prima della pausa estiva. Sappiamo che il meccanismo anticipatorio della mente risponde ad una funzione evolutiva del cervello che permette agli esseri umani di organizzarsi in tempo e prevenire efficacemente alcune difficoltà; tuttavia questo sistema di “previsione costante” può provocare malessere e stress. In questo caso si parla comunemente di “ansia da rientro” (“Post-Vacation Blues“), di cui -secondo i dati Istat- soffre il 35% della popolazione italiana. Tra i sintomi riscontrati vi sono spossatezza eccessiva, deflessione dell’umore, nervosismo, mancanza di concentrazione, insonnia ed emicrania.

Che cosa accade al nostro corpo con l’arrivo dell’autunno?

Come spesso accade, molte spiegazioni sul nostro funzionamento sono da cercare nelle connessioni tra mente e corpo. Ad essere coinvolti in questo caso sono la ghiandola pineale (epifisi) e il sistema ipotalamo-ipofisi-surrene. Vediamo come:

  1. Il nostro ritmo biologico è profondamente connesso al mutare delle stagioni, alle variazioni del clima e della luce. Con l’arrivo dell’autunno e l’aumento delle ore di buio, l’epifisi aumenta la produzione di melatonina, l’ormone del riposo e del sonno. Questo processo fisiologico ha un effetto diretto sul nostro umore, facendoci sentire in generale un po’ più scarichi e meno vitali.
  2. Cambia il nostro metabolismo: diminuiscono la sudorazione e la traspirazione, aumenta l’appetito e la tendenza ad “accumulare” grassi e risorse per l’inverno .

In chiave evolutiva, i meccanismi che regolano la nostra corporeità sono gli stessi di migliaia di anni fa, pur essendo drasticamente cambiate le esigenze e le abitudini sociali: se da una parte l’ambiente naturale ci invita a rallentare, a riposare e a “fare scorta”; dall’altra l’ambiente sociale richiede riattivazione, energia, prestazionalità. Pertanto la sindrome da rientro può essere inquadrata come una difficoltà di adattamento in cui l’organismo fatica a passare da uno stato di rilassatezza e “vacuità” ad uno di forte attivazione e frenesia. In questa situazione l’asse ipotalamo-surrene si riattiva troppo velocemente, producendo eccessive quantità di adrenalina e cortisolo.

Prepararsi al cambiamento con consapevolezza

Depurare il corpo.

Questi cambiamenti non sono sinonimo di fragilità o debolezza, ma la semplice constatazione che siamo tutti inseriti nei flussi ciclici della vita e del tempo. In realtà il cambio di metabolismo, mettendo in moto le tossine del nostro corpo, offre l’occasione per depurarci e prepararci meglio alla stagione fredda. Se durante l’estate ci siamo lasciati andare a qualche “strapazzo”, è probabile anche aver accumulato qualche tossina in più. Depurare gli organi emuntori (fegato, intestino crasso, polmoni, pelle e ghiandole sudoripare) li farà trovare pronti -e non già sovraccarichi – quando dovranno andare in supporto al sistema immunitario. Affrontare i prossimi giorni nutrendosi in modo sano, privilegiando frutta e verdura di stagione, evitando alcolici e diete ricche di proteine animali, può essere un semplice ma importante aiuto per il nostro organismo e per il nostro umore. Io personalmente amo inoltre bere infusi preparati con piante officinali che la natura mette a disposizione, in modo da ottenere un effetto non solo depuratore ma anche remineralizzante e idratante! Utilizzare i fiori e le erbe aromatiche di stagione sarà stimolante anche per i nostri sensi!

Approfittiamo anche del clima più morbido delle giornate autunnali per continuare a muoverci nella natura. Possiamo fare lunghe passeggiate e scoprire il cambio di colore del fogliame, qualche corsa al mare senza l’affanno del caldo afoso. Ricordiamo di respirare profondamente, sentendo l’aria tersa e i profumi che entrano dentro di noi.

Modificare alcuni schemi mentali.
  • Continuiamo a coltivare l’importanza del FARE PAUSA e assaporare il QUI ED ORA. Concederci dei tempi morbidi e lasciarci andare a qualche momento in più di riposo non impedirà la nostra efficacia, ma il nostro Stress. Ricordiamoci di rientrare nei pieni ritmi con modularità.
  • Evitare i week end “esagerati”. Talvolta per compensare alla tensione lavorativa accumulata in settimana si vuole allentare il controllo durante il fine settimana. Attenzione però agli eccessi… bere troppo o strapazzarsi con orari folli non aiuterà il nostro organismo a trovare il suo equilibrio!
  • Dalle vacanze non si torna trasformati in super eroi… essere riusciti a riposare e a staccare per qualche giorno non significa necessariamente dover essere più carichi di energia. Cerchiamo di non partire in quarta, sprecando subito il benessere accumulato… ingraniamo gradualmente, rispettando i nostri tempi. Ricordando a superiori, colleghi, ma soprattutto a noi stessi che assentarsi da lavoro per fare vacanza non è una colpa, ma un bisogno e un diritto.

CAMBIO DI STAGIONE: COME PREPARARE MENTE E CORPO ALL’ AUTUNNO