di Valentina Vettor

Fin dagli albori la psicologia si occupa con attenzione dell’età infantile: gli interventi rivolti ai bambini sono costruiti sulla base di conoscenze precise attorno allo sviluppo degli esseri umani e del loro ambiente di vita.

Colloquio Genitoriale

Per aiutare un bambino è quindi indispensabile fare prima una dettagliata analisi delle sue fasi di crescita – a partire dalla gravidanza- e del contesto ambientale in cui è nato e cresciuto. Questo momento, che chiamiamo di Raccolta Dati è necessario affinché il professionista si prepari adeguatamente ad incontrare il bambino e a predisporre nel modo più personalizzato possibile il Setting di accoglienza.

Valutazione

Gli incontri successivi avvengono tra la terapeuta e il bambino: hanno lo scopo di raccogliere, attraverso l’osservazione diretta, le caratteristiche di funzionamento del bimbo -sia nei suoi punti di forza, sia nelle sue difficoltà.

Come avviene la valutazione?

Innanzitutto è utile specificare che l’obiettivo principale della terapeuta è quello di entrare in relazione con il bambino, e creare le basi per un rapporto di fiducia e collaborazione. Sappiamo bene che i primi momenti dell’incontro sono delicati e determinanti al fine di perseguire questo scopo: la raccolta delle informazioni non è un’occasione di giudizio in cui i bimbi vengono considerati in termini di “giusto o sbagliato”, ma un momento di reciproca conoscenza e come tale viene proposto.

Dinamiche Esperienziali

L’approccio esperienziale e le proposte giocose che caratterizzano il nostro modello di lavoro ben si sposano con gli intenti sovra espressi. Va considerato infatti che i bambini tendono a prediligere modalità di espressione spontanea: interagire con loro attraverso modalità di comunicazione non verbale è altrettanto importante che utilizzare le parole e le narrazioni.

E’ stato dimostrato quanto il gioco favorisca nei bambini lo sviluppo cognitivo, la regolazione emotiva e la riduzione dello stress, pertanto le sedute rivolte al bambino sono strutturata sempre attorno ad una proposta giocosa, ma guidata.

Esperienze di Base

La terapeuta, nell’evolversi degli incontri, proporrà al bambino una serie di giochi e attraverso la modalità di conduzione, attraverso la relazione, interverrà per ricostruire i funzionamenti ancora non ben sviluppati e che non permettono al bimbo di vivere al meglio le proprie Esperienze.

Attenzione!!! L’ intervento deve essere anche familiare.

Gli incontri effettuati con il bambino vanno sempre scanditi da incontri genitoriali periodici, che sono obbligatori. Tali incontri perseguono due principali finalità:

  1. aggiornare costantemente e in modo approfondito i genitori a proposito dell’andamento della terapia.
  2. ridefinire, rimodellare pratiche genitoriali che possono favorire il cambiamento del bambino.

Bibliografia
“La psicologia funzionale per la prevenzione primaria: le esperienze basilari del sé” articolo di Luciano Rispoli 2011
“Esperienze di Base e sviluppo del Sé” di Luciano Rispoli
“Multicultural Perspective on Play and Learning in Primary School”, International Journal of Early Childhood, di Lillemyr,O.F, Sobstad F, Marder K, Flowerday (2011)
“Expanding home visiting outcomes: Collaborative measurement of parental play beliefs and examinatio of their association with parents”, Early Childhood Research Quarterly di Manz P.H. e Bracariello C.B. (2015)


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