Sogno, visione e nuovi orizzonti nell’emergenza sanitaria

Psicoterapia funzionale e sogni durante il lockdown – Il contributo di Elena Capovilla all’evento organizzato dall’Associazione Culturale “Gaetano Osculati”

Da sempre i sogni hanno costituito un’area di grande fascino e interesse per indagare i misteri della vita individuale e collettiva. Ogni epoca e cultura ha attribuito loro uno specifico significato, ma si è ormai concordi nel ritenere che il contenuto dei sogni sia in continuità con i pensieri e le preoccupazioni quotidiane della veglia. Essi rappresentano anche una breccia importante nella rappresentazione simbolica del sognatore, nel mostrarci come la persona si sente e si mostra al mondo e il valore di senso che attribuisce agli eventi umani e sociali più significativi che le accadono, i quali vengono poi rappresentati nei sogni attraverso simboli e metafore.

Psicoterapia funzionale e sogni

“I sogni hanno la caratteristica importante di svolgersi durante il sonno, quando la persona è in una condizione di attività meno controllata e quindi in una maggior connessione con i nuclei profondi del proprio sé” (Rispoli). Il sogno ci rimanda sempre una foto metaforica del suo stato attuale rispetto a come la persona si rappresenta o si sperimenta in una specifica Esperienza di vita. Questo perché è uno strumento che ci arriva direttamente da un sentire profondo della persona senza alcun filtro cognitivo. Il sogno infatti, anche per il suo linguaggio criptico e di non immediata comprensione, non è manipolabile dal sognatore.

Riconoscere quindi ai sogni la funzione di “specchio” della propria persona e del proprio punto di vita permette di capire quanto utile possa diventare imparare ad ascoltarli e integrarli all’interno di un personale processo di crescita e di maggior comprensione di sé, ma anche nel percorso esplorativo e percettivo del mondo e degli altri.

Abbiamo detto che il sogno rappresenta un’esperienza creativa individuale cruciale a mantenere la nostra identità. Possiamo tuttavia affermare che esso è anche collegato in modo più universale a bisogni che riguardano la vita di tutti gli esseri umani, in tutto il mondo e in tutte le culture. Nel momento in cui persone anche culturalmente molto diverse tra loro si trovano ad affrontare le medesime difficoltà, infatti, queste vengono rappresentate nei loro sogni attraverso metafore simili.

Raccolta sogni durante il Covid-19

È necessario comunque fare una precisazione: non è corretto attribuire ai simboli un significato fisso e univoco. Per intendere appieno il significato di un sogno infatti è necessario collocarlo nella storia personale e nel contesto culturale, sociale e di significato del sognatore. Tuttavia, possiamo dire che nei sogni, come già Jung anticipava, sia possibile rilevare comunque una certa costanza di significati e di tematiche.

I sogni comuni

Transizioni di vita, crisi inaspettate ed eventi traumatici infatti sono spesso caratterizzati da sogni vividi e memorabili, con temi collegati ai compiti di sviluppo associati a quella specifica esperienza, nel maggior bisogno di trovarne un senso e un significato all’interno della propria storia e identità.  Osservare questi sogni ci può aprire una finestra sullo sviluppo dei cambiamenti psicologici della persona, associati a quella tappa di vita.

La consapevolezza che alcuni sogni siano comuni purtroppo è ancora piuttosto rara e spesso questi sogni, per la loro intensità emotiva o per i contenuti esageratamente teatrali, spaventano il sognatore che quindi cerca di dimenticarli al più presto.

Conoscere il funzionamento dei sogni significa invece sapere che essi possono offrire informazioni su come la persona si sta adattando a quelle transizioni di vita (quali ad es. sposarsi, diventare genitori, separarsi, attraversare un lutto o approcciarsi alla morte), aiutandola a identificare dolori irrisolti o aspetti particolarmente impegnativi e stimolando insights, sempre metaforici, per un miglior attraversamento di quel momento.

I sogni ricorrenti

Questa funzione del sogno come simulatore delle esperienze del mondo, per elaborare nuove strategie al fine di uscire da un blocco, è particolarmente evidente nella tipologia dei sogni ricorrenti, in cui emerge il tentativo della persona di risolvere il suo malessere e, contemporaneamente, l’impossibilità a superarlo. Secondo la Psicologia Funzionale infatti, nei sogni ricorrenti la persona delimita questa sua incapacità ad andare oltre, a sciogliere quel blocco. Essi rappresentano situazioni irrisolte o bisogni non soddisfatti che continuano a riemergere a livello simbolico, nel tentativo della persona di trovar loro un senso e una soluzione. Se gli incubi o i sogni ricorrenti persistono a lungo è quindi utile rivolgersi a un professionista per esplorare insieme nuove possibilità di benessere.

I sogni ricorrenti

Di conseguenza, e questo di solito accade durante un percorso di psicoterapia, l’emergere di un sogno ricorrente con una risoluzione sta a significare che quel nodo di vita si è sciolto e che la persona sta acquisendo nuove capacità nella vita.

Psicoterapia Funzionale e sogni

La psicologia Funzionale tuttavia non si limita a riconoscere le esperienze di vita rappresentate nei sogni, si concentra anche sul modo in cui noi, nel sogno, viviamo quell’esperienza, con la consapevolezza che quel modo di sentirci ad esempio Protetti, sarà collegato non solo alla realtà degli eventi al momento del sogno, ma anche a come abbiamo vissuto l’Esperienza della Protezione nella nostra storia.

Pertanto nel sogno possono sovrapporsi paure o difficoltà non necessariamente collegate al presente, quanto a esperienze passate, a tracce di memoria riemergenti. Questo per evidenziare i funzionamenti automatici del sognatore, per fargli capire cosa mette in gioco di solito nella vita e dove questi comportamenti lo limitano, per aiutarlo a scindere il vecchio dal nuovo, il passato dal presente, e per trovare soluzioni alternative e più efficaci a riattraversare ora quell’esperienza in modo pieno.

Prendendo a prestito una metafora di Hartmann, potremmo paragonare il sogno a un motore di ricerca, in cui le parole chiave sono rappresentate dalle attuali sfide ed Esperienze di vita mentre l’output sono le immagini delle nostre esperienze passate e presenti che hanno a che vedere con gli stessi compiti evolutivi, con gli stessi dolori irrisolti, o con gli stessi bisogni insoddisfatti.

I sogni quindi, svelando attraverso un racconto variamente scenografico il processo evolutivo della persona, in una sorta di rivisitazione storica, ci permettono di cogliere le modalità di attraversamento di quella specifica Esperienza e gli esiti, indicandoci i bisogni profondi della persona e le Esperienze da rafforzare, sostenere o integrare, nella vita o in un eventuale percorso terapeutico.

I sogni durante il lockdown

Portando questo informazioni al tempo presente, durante e dopo il lockdown causato dal Covid-19, possiamo trovare alcune Esperienze di Base che sono state maggiormente sollecitate durante l’isolamento e che hanno trovato un riscontro anche nella raccolta sogni proposta dall’Associazione Spazio MenteCorpo (http://www.spaziomentecorpo.com/questionario-sogni/).

Durante questa situazione emergenziale, particolare e diversa da qualsiasi altra emergenza in quanto continuativa nel tempo e globale, tutti noi siamo entrati in uno stato di iper-attivazione che ha messo a dura prova il nostro Controllo.

L’esperienza di base del controllo è quella capacità positiva che, solitamente, ci permette di decidere e di agire con precisione nella vita per trovare le soluzioni più efficaci. Ma è un’esperienza che abbiamo anche bisogno di allentare ogni tanto, per ricaricarci e ritrovare energie. Questo allentamento invece, in questo periodo, è stato poco possibile a causa di un eccessivo allarme di fondo, della paura, di informazioni da captare o da cui non rischiare di essere sommersi, di tante regole da conoscere, capire, apprendere e attuare. Quando lo stato di controllo dura troppo nel tempo e diventa prevalente, senza adeguati momenti di allentamento, l’organismo non riesce a sostenere questi ritmi senza pausa e trova strade alternative per diminuire la tensione, attraverso quelli che noi chiamiamo “crolli” o “esplosioni”, e che nella quotidianità possono avvenire in varie modalità: dimenticando oggetti o appuntamenti importanti, facendosi male in modo incomprensibile, o sbandando, ad esempio. Queste immagini quindi, soprattutto nei primi mesi di grosse restrizioni, tornano anche nei sogni che abbiamo raccolto, insieme alle immagini di comportamenti irresponsabili, di sfide alle autorità o di ribellione a qualunque parvenza di ordine e legalità. Immagini che, in quanto metaforiche, non sono da prendere alla lettera attuando gli stessi comportamenti nella realtà, nè hanno significati univoci per tutti. Tuttavia esse offrono al sognatore una finestra di riflessione sulla sua probabile situazione attuale di tensione e di ipercontrollo e sulla necessità di trovare nel quotidiano momenti adeguati di allentamento per ripristinare il suo equilibrio psicofisico.

Inoltre, se il Controllo rimane troppo alto per un troppo allarme e dolore, anche le Sensazioni saranno soffocate o bloccate (o all’opposto esploderanno come negli attacchi di panico) e faremo fatica ad ascoltarle e a dar loro il giusto peso per entrare in contatto con noi e con ciò che ci fa bene. Possiamo immaginare le sensazioni come il fiuto di un segugio, come i fari che ci orientano nel mondo e che ci permettono di scegliere bene nella vita. Nei sogni raccolti spesso è apparso questo disorientamento nel tempo e nello spazio, rispetto a luoghi che il sognatore non trovava più, come il non trovare la propria casa, o ritrovandosi per strada con delle segnaletiche inaffidabili o poco chiare. Sogni che mostrano quindi un bisogno di ricentrarsi, di riorientarsi verso attività che nutrono, di chiarire le direzioni di vita verso cui ognuno desidera muoversi.

Esperienze di base presenti nei sogni durante il lockdown

Un’altra esperienza che abbiamo ritrovato è quella della Protezione. Nei sogni di terroristi, in cui si viene inseguiti, in cui ci sono pallottole, bombe, schegge, esplosioni ed atmosfere angosciose e apocalittiche, possiamo intravedere un’auto-testimonianza nel sogno della propria vulnerabilità diurna, di quanto ci siamo sentiti a rischio e metaforicamente bombardati, mitragliati e colpiti non solo dal virus ma anche dalle incessanti informazioni giornalistiche di allarme e di morte.

Altra Esperienza rilevante, che abbiamo fortemente limitato e che tutt’ora dobbiamo limitare, è quella del Contatto, quel bisogno di passaggio di sensazioni da una persona a un’altra senza altro scopo che lo scambio di questo flusso e l’assorbire sensazioni piacevoli in un’esperienza di quasi fusione, di tutt’uno, di intimità e di empatia. Non è un caso se molte volte questa esperienza viene rappresentata nei sogni attraverso l’immagine metaforica del “fare l’amore”. Anche questa immagine dunque non ci indica letteralmente un desiderio sessuale nei confronti della persona coinvolta nel sogno, può invece far riflettere su una possibile sensazione di mancanza, o di desiderio, di una maggiore intimità con quella persona, di un contatto più profondo e non solo fisico, di un bisogno di capirsi di più.

Infine, l’immagine metaforica onirica della sessualità è collegata anche ad un altro Funzionamento particolarmente sollecitato durante questo lockdown: l’Esperienza della Condivisione o, meglio ancora, dell’alleanza. Attraverso racconti onirici di feste, di un ritrovarsi con le amiche/gli amici, di riappacificarsi, di chiacchiere e uscite al bar, emerge quel bisogno fondamentale dell’essere umano di condividere con gli altri i propri vissuti, le proprie emozioni, le proprie idee e progetti, di costruire insieme un movimento di sintonizzazione affettiva che vada a cogliere anche i significati dell’altro rispetto alla medesima esperienza.

Esperienze di Base nei sogni durante il lockdown

Riassumendo, se ci permettiamo di considerare i sogni come rappresentazioni simboliche della nostra realtà, può diventare possibile, all’interno di un percorso di apprendimento di questo nuovo linguaggio, approdare a nuovi orizzonti di conoscenza di sè, utilizzando il sogno come comunicazione riflessiva sul proprio stato di salute e sulle proprie esperienze, sui personali bisogni profondi, e sulle vere direzioni che ognuno vorrebbe perseguire nella propria vita.


Di seguito il link del questionario “Raccolta sogni Covid-19”, ancora attivo per accogliere il racconto dei vostri sogni, in questo periodo di aperture e cambiamenti post lockdown.


BIBLIOGRAFIA:

  • “The Dream Always Makes New Connections: The Dream is a Creation, Not a Replay” – Ernest Hartmann, MD Professor of Psychiatry, Tufts University School of Medicine Boston, MA
  • L. Rispoli, Esperienze di Base e sviluppo del Sè, Franco Angeli.
  • T. Sorrentino, Il sogno in Psicoterapia dalle interpretazioni tradizionali al NeoFunzionalismo, Collana Neo-Funzionalismo.
  • E. Capovilla, R. Rosin, Il sogno come faro nel processo terapeutico funzionale (utilizzo clinico del sogno), Tesi di specializzazione SEF (2017)
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